«È urgente che i diversi processi telematici dialoghino fra loro». Per Lina Rubino, segretario generale aggiunto della Corte di Cassazione, è arrivato il momento di superare l’attuale difformità dei sistemi telematici. Altrimenti non sarà possibile cogliere i benefici, in termini di riduzione dei tempi e di aumento di efficienza, che il ricorso alla telematica può generare. In Cassazione il processo telematico partirà, per quanto riguarda il civile, dopodomani.

Il debutto è imminente.
Chiusa la fase sperimentale, da mercoledì 31 marzo i depositi telematici avranno valore legale. Saranno facoltativi: continuerà cioè a essere possibile effettuare i depositi cartacei.

Quando verrà cancellato il cartaceo?
Non c’è ancora una data. Il programma non è ancora perfetto e vanno fatti aggiustamenti: prima vanno risolti tutti i problemi. Poi passeremo all’esclusività della via telematica. Ma a quel punto sarà necessario che i sistemi dialoghino fra loro.

Perché?
Il processo telematico è stato pensato per velocizzare i tempi, ridurre i costi e rendere un servizio migliore al cittadino. Ma questi benefici non si ottengono se il sistema non è unitario ma frammentato in microcosmi.

Per la Cassazione l’assenza di dialogo che problemi comporta?
La Cassazione è giudice di ultima istanza e si interfaccia con giurisdizioni diverse: se non è possibile acquisire i fascicoli e trasferire le decisioni in via telematica si crea un’interruzione della circolarità degli atti. Diventa infatti inevitabile tornare al sistema cartaceo ma questo impedisce di smaterializzare i fascicoli, facendo perdere gran parte dei benefici. La questione riguarda soprattutto la giurisdizione tributaria cui oggi attiene più del 40% dei procedimenti pendenti in Cassazione.

Quali sono gli ostacoli?
I processi telematici sono nati in tempi diversi, con sistemi diversi e fanno capo ad amministrazioni diverse: il tributario, ad esempio, al ministero dell’Economia, il nostro al ministero della Giustizia. Ora serve una regia unitaria. Bisogna passare a una nuova fase e affinare il lavoro fatto.

Cosa pensa della creazione di un sistema unico?
Sarebbe un traguardo importante perché comporterebbe l’abbandono della Pec e il passaggio all’upload. Lo step più urgente è però il dialogo fra i sistemi. Quando in Cassazione il telematico diventerà obbligatorio la comunicazione con gli altri processi sarà fondamentale.

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