Riforma dei processi civili, penali, dell'ordinamento giudiziario e della giustizia tributaria: sono questi i ‘macro' interventi sul fronte della giustizia indicati nella bozza del Recovery Plan. Intanto il Consiglio dei Ministri è stato convocato per sabato 24 aprile 2021, alle ore 10.00.
In particolare, sui tempi per la riforma del processo civile, "si stima che le leggi delega possano essere adottate entro settembre 2021 e che i decreti attuativi possano essere approvati entro settembre 2022. L'impatto sulla durata dei procedimenti potrebbe verosimilmente stimarsi alla fine del 2024".
"Un processo civile lento e disfunzionale – si legge nella bozza - difficilmente può affiancarsi a sistemi alternativi validi ed efficaci, poiché questo creerebbe distorsioni ed effetti negativi. È necessaria quindi una riforma del processo che riesca a contrastare le più evidenti disfunzioni registrate nella prassi applicativa".
Nello specifico, per abbattere i tempi si prevede una piena operatività dell'ufficio del processo che "mira ad affiancare al giudice un team di personale qualificato di supporto, per agevolarlo nelle attività preparatorie del giudizio".
"L'obiettivo verrà realizzato, in primo luogo, attraverso il potenziamento dello staff del magistrato – si legge nella bozza del Recovery Plan - con professionalità in grado di collaborare in tutte le attività collaterali al giudicare (ricerca, studio, monitoraggio, gestione del ruolo, preparazione di bozze di provvedimenti). Le risorse, reclutate a tempo determinato con i fondi del Pnrr, sono impiegate dai Capi degli Uffici giudiziari secondo un mirato programma di gestione idoneo a misurare e controllare gli obiettivi di smaltimento individuati".
"Si prevede di completare le assunzioni entro la fine del 2021 – si nelle nella bozza del documento - Dal gennaio 2022 l'Ufficio del Processo diventa pienamente operativo negli Uffici giudiziari, secondo la distribuzione di risorse immaginata e ricalibrando l'esigenza del carico di lavoro con la presenza di magistrati togati in servizio".
Sulla riforma del processo penale, obiettivo del governo è "rendere più efficiente" il procedimento "e accelerarne i tempi di definizione".
In tema di giustizia tributaria, invece, si stima che la riforma possa essere approvata entro il 2022. "Gli interventi – si spiega nel testo - sono rivolti a ridurre il numero di ricorsi alla Cassazione, a farli decidere più speditamente, oltre che in modo adeguato. Il contenzioso tributario, settore cruciale per l'impatto che può avere sulla fiducia degli operatori economici, risente fortemente delle criticità legate ai tempi della amministrazione della giustizia".
Per quanto riguarda i tempi della riforma dell'ordinamento giudiziario infine, si spiega che "non risulta ancora fissato un termine per gli emendamenti in tema di riforma del Consiglio superiore della magistratura e dell'ordinamento giudiziario. Per i tre progetti di riforma il Governo ha richiesto la trattazione prioritaria che ne comporterà la calendarizzazione per l'esame dell'Aula entro giugno 2021".

