La Commissione, presieduta dal professor Luiso, incaricata di elaborare proposte di interventi in materia di processo civile e di strumenti ad esso alternativi, ha elaborato anche una serie di proposte in materia di mediazione. A renderle note in forma ufficiale è la Sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina rispondendo ieri alla Camera alle interrogazioni di Ferri (n. 3-02254) e D'Orso (n. 3-02259) entrambe volte a conoscere quali iniziative il Ministero intenda assumere "al fine di assicurare un ricorso sempre più ampio ed esteso alla mediazione civile, misura notevolmente deflattiva del carico gravante sugli organi giurisdizionali".
Mediazione - La risposta alla Camera del Sottosegretario
Macina ricorda che nella prospettiva dei "necessari ulteriori rafforzamenti dello strumento della mediazione, è in discussione al Senato della Repubblica un disegno di legge di iniziativa governativa (A.S. 1662), contenente delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, nel quale sono previsti numerosi punti di delega, proprio in materia di ADR, che vanno nella direzione auspicata nell'atto di sindacato ispettivo".
Ed in relazione al disegno di legge citato, la Ministra della Giustizia ha istituito (con decreto 12 marzo 2021) una Commissione, presieduta dal professor Luiso, incaricata di elaborare proposte. Fra di esse, in materia di mediazione, spiega Macina, figura "il proposito di incrementare e semplificare il regime degli incentivi economici e fiscali".
Oltre alla volontà di mantenere la previsione della mediazione come condizione di procedibilità, di cui al comma 1-bis dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. La mediazione viene dunque confermata "in tutte le controversie attualmente ad essa soggette". Ma viene anche estesa "ad una serie di ulteriori contratti inquadrabili come rapporti di durata".
Prevista poi anche la possibilità di consentire che, nel procedimento di mediazione, "venga svolto un accertamento tecnico, ferma restando la facoltà del giudice, nel successivo giudizio, di rinnovarlo in tutto o in parte". Tutte queste proposte frutto del lavoro della Commissione, spiega Macina, sono ora "allo studio dei competenti uffici del Ministero e della stessa Ministra della Giustizia".
"Sulla scorta di tutti gli elementi sinora passati analiticamente in rassegna – conclude sul punto Macina -, può, quindi, essere evidenziato il costante ed assiduo impegno profuso da questa amministrazione, al fine di assicurare un ricorso sempre più ampio ed esteso alla mediazione civile, vista anche quella misura notevolmente deflattiva del carico gravante sugli organi giurisdizionali".
Intervenendo in replica, l'on. Ferri (IV) ha sottolineato l'importanza degli incentivi, "perché occorre anche far capire alla persona, al cittadino, che questo percorso alternativo alla giurisdizione porta non solo ad un risultato di efficienza, ma offre anche incentivi economici e fiscali" aggiungendo che si deve anche "prevedere il gratuito patrocinio". Mentre l'inserimento dei rapporti di durata tra le materie nuove "sono sicuramente uno spunto interessante, come quello di prevedere un accertamento tecnico".
Per Valentina D'Orso (M5S) si deve "rendere operativo il meccanismo del credito di imposta, che è stato già introdotto con il decreto legislativo n. 28 del 2010, che deve essere però ancora reso attuabile. Ma non ci fermiamo qui: con il medesimo meccanismo del credito d'imposta sicuramente è necessario incentivare anche gli altri istituti deflattivi del contenzioso".

