Sono 42.000 le domande ricevute alle 11.00 di oggi dalla Cassa forense per le una tantum di 200,00 e 150,00 euro, previste dai decreti Aiuti (Dl 50/2022), Aiuti-bis (Dl 115/2022) e Aiuti-ter (Dl 144/2022). Il via libera alla presentazione delle domande da parte degli avvocati iscritti è scattato ieri, lunedì 26 settembre, alle ore 12,00. La procedura resterà attiva fino al 30 novembre 2022. In meno di 24 ore, dunque, circa un legale su cinque ha già presentato richiesta (almeno 10mila nelle sole prime due ore).
Si stima che, su una platea globale di poco meno di 242.000 avvocati iscritti, circa 156.000 abbiano guadagni tali da poter accedere all'indennizzo.
Il bonus da 200 euro è destinato ai lavoratori autonomi e agli iscritti alle Casse obbligatorie di Previdenza che hanno un reddito complessivo 2021 (dichiarazione 2022) non superiore a 35.000 euro (dal computo del reddito assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi: i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata). La platea complessiva è di tre milioni di lavoratori.
L'Istituto di previdenza dei legali ha predisposto la procedura telematica per la presentazione delle domande in contemporanea con gli altri Enti di previdenza aderenti all'Adepp e che consentirà di accedere, con unica domanda, anche all'ulteriore bonus di 150 euro di cui al DL "Aiuti Ter"per coloro che hanno un reddito complessivo 2021 non superiore a 20.000 euro.
Le domande possono essere presentate esclusivamente con procedura telematica, tramite l'accesso alla propria posizione personale sul sito, utilizzando il codice meccanografico ed il pin. Alla domanda devono essere allegati, copia di un documento d'identità e del codice fiscale, come espressamente previsto dal decreto.
La domanda non può essere presentata dagli iscritti alla Cassa già pensionati con decorrenza antecedente al 30 giugno 2022 (bonus già liquidati in precedenza) né iscritti alla Cassa che siano, contemporaneamente, iscritti ad una gestione previdenziale INPS (in questo caso la domanda andrà presentata presso quest'ultimo istituto). Eventuali domande pervenute in forma cartacea o, comunque, con modalità diverse da quelle stabilite, saranno ritenute inammissibili.

