Tra le applicazioni più pervasivamente introdotte dell’intelligenza artificiale nei sistemi giudiziari, l’anonimizzazione delle decisioni rappresenta, almeno in apparenza, un intervento virtuoso: finalizzato a tutelare la riservatezza delle parti in causa, senza compromettere il principio di pubblicità delle decisioni giudiziarie. Tuttavia, il caso italiano recentemente affrontato dal Tar del Lazio (sentenza n. 7625 del 17 aprile 2025) mostra come, in assenza di un bilanciamento attento e consapevole...
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