Ammessa la sospensione discrezionale se il giudice spiega perchè non riconosce la prima sentenza
Lo ricorda la sezione I della Cassazione con la sentenza 14059/2024
Ai fini del legittimo esercizio del potere di sospensione discrezionale del processo ex articolo 337, comma 2, Cpc, è indispensabile un’espressa valutazione di plausibile controvertibilità della decisione di cui venga invocata l’autorità in quel processo, sulla base di un confronto tra la decisione stessa e la critica che ne è stata fatta. Ne consegue che la sospensione discrezionale in parola è ammessa solo ove il giudice del secondo giudizio motivi esplicitamente le ragioni per le quali non intende...