Con la legge di conversione del decreto sicurezza, in vigore dal 25 aprile scorso (legge 54/2026, che ha convertito il decreto legge 23/2026), al netto delle polemiche sull’emendamento in materia di rimpatri – poi soppresso da un decreto-legge adottato nello stesso giorno della promulgazione – arrivano, sul versante penale, alcuni interventi di precisazione. Restano immutate le innovazioni già evidenziate nel testo originario, a partire dal nuovo regime delle iscrizioni delle notizie di reato in ...

Riproduzione riservata Ⓒ