Via libera al nuovo bando per l’esame di Stato per gli aspiranti avvocati che si articolerà in due prove scritte e in una prova orale. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale IV serie speciale concorsi ed esami n. 70 dell’11 settembre 2026 il decreto ministeriale 3 settembre 2026. La prova scritta si svolgerà il 15 e 16 dicembre 2026, dalle ore 9, presso le sedi di Corti di appello indicate nel bando (articolo 1). Domande da inviare esclusivamente per via telematica dal 1° ottobre all’11 novembre 2026.

Agli scritti si potranno portare i codici annotati con la giurisprudenza. La prova riguarderà la redazione di un parere motivato su una questione proposta in una materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo. A cui si aggiunge la redazione di un atto giudiziario che richieda conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un caso pratico proposto in una materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo. Il candidato avrà a disposizione sette ore dalla dettatura del tema.

La prova orale è pubblica e si svolgerà a “non meno di 30 giorni di distanza dal deposito dell’elenco degli ammessi” e consiste in un colloquio riguardante la soluzione di un caso pratico che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo; la risposta a tre quesiti: il primo in materia di diritto processuale, civile o penale (a scelta del candidato al momento della presentazione della domanda); il secondo di diritto sostanziale, civile, penale o amministrativo (sempre a scelta); e il terzo di diritto costituzionale, commerciale, del lavoro, ecclesiastico, internazionale privato e processuale, dell’Unione Europea o tributario (sempre a scelta); infine un quesito in materia di ordinamento, deontologia e previdenza forense.

Il candidato che, alla data di presentazione della domanda, non abbia ancora completato la pratica professionale, ma intenda completarla entro il 10 novembre 2026, deve dichiararlo nell’apposito campo. La registrazione e autenticazione dei candidati deve avvenire sulla piattaforma informatica del Ministero della giustizia mediante l’utilizzo esclusivo dell’identità digitale (SPID di secondo livello, carta di identità elettronica CIE o Carta nazionale dei Servizi CNS). I candidati devono altresì procedere al pagamento di tutti gli oneri di partecipazione tramite la piattaforma PagoPA.

La domanda si intende inviata quando il sistema genera la ricevuta contenente il codice identificativo e il codice a barre. In caso di più invii telematici, l’Ufficio prenderà in considerazione la domanda inviata per ultima.

La commissione abbina mediante sorteggio le Corti di appello all’interno delle seguenti fasce omogenee: Fascia A (Corti di appello di Roma, Napoli e Milano); Fascia B (Corti di appello di Bologna, Venezia);
Fascia C (Corti di appello di Catanzaro, Firenze, Palermo e Torino); Fascia D (Corti di appello di Bari, Brescia, Catania, Genova, Lecce e Salerno); Fascia E (Corti di appello di Ancona, Cagliari, L’Aquila, Messina, Reggio Calabria e Trieste); Fascia F (Corti di appello di Caltanissetta, Campobasso, Perugia, Potenza e Trento).

I cittadini della provincia di Bolzano hanno facoltà di usare la lingua tedesca.

Il candidato deve presentarsi presso la sede dell’orale 15 minuti prima e può portare con sé una penna. La durata della prova orale sarà determinata dalla sottocommissione “secondo criteri di ragionevolezza ed equità”.

La valutazione delle prove deve fondarsi sui seguenti criteri: chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione; dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici; dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati; dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà; dimostrazione della conoscenza delle tecniche di persuasione e argomentazione.

Per la valutazione degli scritti ogni componente della sottocommissione dispone di dieci punti di merito. All’orale sono ammessi i candidati che hanno conseguito almeno 18 punti per ciascuna prova scritta. Per la valutazione degli orali ogni componente dispone di dieci punti di merito per ciascuna delle prove indicate all’art.2, co. 5   lett. a) e c) e di dieci punti per ciascuno dei quesiti previsti alla lettera b). Sono giudicati idonei i candidati che ottengono nella prova orale un punteggio complessivo non inferiore a 90 punti e un punteggio non inferiore a 18 punti per ciascuna delle prove.

Tempi aggiuntivi e altri accorgimenti sono previsti per i candidati con Dsa da certificare.

 

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