Società

Fallimento: finanziamento di impresa in stato di decozione e contrarietà al buon costume

di Rossana Mininno

In breve

È contraria al buon costume e, pertanto, irripetibile la somma di denaro erogata a un'impresa già in stato di decozione che consente all'imprenditore di ritardare la (propria) dichiarazione di fallimento.


L'articolo 6 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, come novellato dal decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, nel circoscrivere i soggetti legittimati all'iniziativa per la dichiarazione di fallimento, include tra essi l'imprenditore, a carico del quale esiste l'obbligo di richiedere, ove ne sussistano i relativi presupposti, la declaratoria del proprio fallimento o, comunque, il dovere di non aggravare il proprio dissesto.

Tale dovere è sanzionato penalmente dall'articolo 217 del regio decreto...