La lettura dell’ordinanza n. 28340 del 25 ottobre 2025, in linea con analoghe pronunce, ribadisce come, in tema di accertamenti tributari, il processo verbale di constatazione assuma un valore probatorio diverso a seconda della natura dei fatti da esso attestati, potendosi distinguere tre livelli di affidabilità che si riferiscono a:

  • fatti direttamente percepiti dal pubblico ufficiale (fede privilegiata o fino a querela di falso);
  • dichiarazioni rese da parti e/o terzi o il contenuto di documenti formati da altri soggetti (fede fino a prova contraria);
  • elementi generici del verbale, comunque valutabili in combinazione con altre fonti probatorie (fides tantum).

Natura e funzione del processo verbale di constatazione nell’ordinamento domestico

Il processo verbale di constatazione (d’ora in avanti anche p.v.c.) è un atto endoprocedimentale che si inserisce nel più ampio procedimento di accertamento delle imposte...

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