Le sentenze in commento suscitano interesse, occupandosi di un tema molto attuale, ossia la rilevanza dei messaggi Whats App scambiati tra i dipendenti nell'ambito del rapporto di lavoro, con specifico riferimento alla loro rilevanza disciplinare.
LA MASSIMA
Lavoro e formazione - Licenziamento - Conversazioni private tra colleghi (chat chiusa di WhatsApp) - Libertà e segretezza della corrispondenza - Articolo 15 Costituzionale - Tutela - Necessità - Utilizzo video/messaggi a fini disciplinari - Inammissibilità - Licenziamento per giusta causa - Illegittimità.
I messaggi scambiati da un dipendente con i colleghi di lavoro in una chat privata di Whats App, anche se contenenti espressioni offensive e denigratorie nei confronti del superiore gerarchico, non costituiscono giusta causa di licenziamento in quanto vanno considerati come corrispondenza privata e sono costituzionalmente protetti dall'articolo 15 della Costituzionale.
LA MASSIMA
Lavoro e formazione - Licenziamento - Lesione dell'immagine e del marchio dell'azienda - Post offensivo e razzista nei confronti di una cliente - Post condiviso tra i dipendenti attraverso Whats App in orario di lavoro - Video/messaggio in chat privata - Libertà di corrispondenza - Articolo 15 Costituzione - Tutela della corrispondenza - Sussiste - Giusta causa di licenziamento - Non sussiste. (Costituzione, articolo 15; Cc, articolo 2119; Legge 300/1970, articolo 7; Ccnl, articolo 225)
Non costituisce giusta causa di licenziamento l'avere una dipendente postato, durante l'orario di lavoro, un video sulla chat privata di Whats App condivisa con i colleghi di lavoro con intento denigratorio nei confronti di una cliente particolarmente corposa all'interno del punto vendita (luogo di lavoro della lavoratrice), in quanto tale condotta pur essendo potenzialmente lesiva dell'immagine e del marchio dell'azienda, si è sostanziata in un video/messaggio circolato in una chat privata di Whats App da considerarsi come corrispondenza privata ed è, quindi, costituzionalmente protetto dall'articolo 15 della Costituzione.
Le sentenze in commento suscitano interesse, occupandosi di un tema molto attuale, ossia la rilevanza dei messaggi Whats App scambiati tra i dipendenti nell'ambito del rapporto di lavoro, con specifico riferimento alla loro rilevanza disciplinare.
In particolare, nelle decisioni, i Giudici di legittimità sono stati chiamati a scrutinare la legittimità del licenziamento intimato per giusta causa dal datore di lavoro al proprio dipendente, ritenendolo illegittimo in entrambi i casi.
I due casi esaminati
Nel primo caso (sentenza...


