Il diritto di prelazione riconosciuto al promotore dall’art. 183, comma 15, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, che gli consente di adeguare la propria offerta a quella dell’aggiudicatario inizialmente prescelto e di ottenere così l’aggiudicazione del contratto, si pone in contrasto con l’art. 3, par. 1, e con l’art. 41 della direttiva 2014/23/UE, nonché con l’art. 49 TFUE, secondo quanto statuito dalla Corte di giustizia UE, Sez. II, 5 febbraio 2026, C-810/24.
Ne consegue che la disposizione nazionale...


