Va condannata al risarcimento dei danni per violazione dei principi di buona fede e correttezza, l'amministrazione comunale che, essendo addivenuta alla stipula di apposito accordo con il privato, imponendo obblighi ben precisi, anche di natura economica, abbia ingenerato un legittimo affidamento in ordine alla possibilità di realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti che la successiva e prevedibile attività di pianificazione urbanistica territoriale, sebbene legittima, ha reso irrealizzabile. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la decisione 5514/2024.

Consiglio di Stato - Sezione IV - Sentenza 7 marzo-20 giugno 2024 n. 5514 
Presidente Lopilato; Relatore Marotta; LG Service Srl contro Comunità Collinare Vigne e Vini e altri

Il tema della responsabilità risarcitoria della pubblica amministrazione, dopo il difficile consolidamento teorico, comincia a trovare anche un lento consolidamento in sede applicativa.

L'importanza della decisione

Se sul primo versante le principali tappe in materia hanno interessato gli anni dal 1999 al 2004, lasciando alla successiva giurisprudenza il compito di delinearne i tratti principali e i relativi presupposti, sul secondo versante è frequente la considerazione critica circa una sorta di timidezza della giurisdizione...

Riproduzione riservata Ⓒ