Solo lo scopo esclusivo della vendetta qualifica il licenziamento come ritorsivo
Lavoro - Licenziamento - Nullità - Motivo illecito - Licenziamento ritorsivo - Scopo punitivo o vendicativo - Obbligo di valutazione del giudice
Poiché il licenziamento ritorsivo costituisce la reazione a un comportamento legittimo del lavoratore, ove il potere di recesso sia esercitato a fronte di una condotta inadempiente di rilievo disciplinare, la concreta valutazione di gravità dell’addebito nel senso della sproporzione della sanzione espulsiva, se pure può avere rilievo presuntivo, non...
Casa coniugale in comproprietà: frutti civili all’ex coniuge non occupante per privazione dell’uso
a cura della Redazione Diritto
Onere della prova per il risarcimento del danno parentale riconosciuto al coniuge separato
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Estinzione dei reati contravvenzionali in materia di sicurezza sul lavoro
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Confisca allargata: il requisito della “sproporzione” patrimoniale e la prova della provenienza lecita dei beni
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