La Corte di giustizia (causa C-421/24) esclude l’esonero di responsabilità dell’hosting provider quando, prima di stipulare un accordo di partnership, abbia acquisito una conoscenza concreta dei contenuti del canale

Il caso - Il 19 luglio 2022 l’Agcom ha irrogato a Google Ireland Ltd una sanzione di 750mila euro e le ha ordinato di rimuovere da YouTube diversi video che promuovevano i giochi d’azzardo online, in violazione della normativa italiana.

I video erano stati pubblicati da un creatore di contenuti vincolato a Google tramite un accordo di partnership commerciale che prevede una ripartizione dei ricavi pubblicitari. L’accordo era stato preceduto da un controllo sul contenuto dei video.

Google ha impugnato il provvedimento invocando il regime di deroga alla responsabilità degli hosting provider per i contenuti di terzi. L’Agcom ha replicato che i giochi d’azzardo ne sono esclusi.

La decisione - Investita della questione, la Corte di giustizia ricorda che il diritto dell’Unione esclude i giochi d’azzardo dall’ambito di armonizzazione in materia di commercio elettronico, a causa delle divergenze di ordine morale, religioso e culturale che sussistono tra gli Stati membri. La Corte distingue però tra il contenuto dei video e il servizio offerto dalla piattaforma: anche se i video riguardano il gioco d’azzardo, l’attività di hosting di YouTube resta soggetta alla direttiva sul commercio elettronico. Tuttavia Google perde il beneficio dell’esenzione di responsabilità se, attraverso il programma di partnership, ha acquisito una conoscenza concreta dei contenuti pubblicati.

Infatti, per beneficiare della deroga alla responsabilità, l’operatore deve agire in qualità di «prestatore intermediario», ossia svolgere un’attività puramente tecnica, automatica e passiva, che escluda qualsiasi conoscenza o controllo delle informazioni trasmesse o memorizzate.

Ciò non si verifica qualora un operatore esamini, allo scopo di concludere un accordo di partnership commerciale, il tema principale di un canale di video, i video più visti o più recenti di tale canale, nonché i relativi metadati.

Spetterà al giudice nazionale verificare, nell’ambito dell’accordo di partnership commerciale concluso con Google, se quest’ultima potesse ragionevolmente ignorare che il canale YouTube aveva come tema principale i giochi d’azzardo.

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