Con la pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 62 del 13 marzo del decreto legge 13 marzo 2021 n. 31 , recante «Misure urgenti in materia di svolgimento dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19» parte la corsa contro il tempo per lo svolgimento del doppio orale al posto delle prove scritte non praticabili in periodo di pandemia. Il provvedimento entra in vigore 14 marzo 2021 .Una accelerazione fortemente voluta dalla neo Ministra della Giustizia Marta Cartabia.

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Esame avvocati - Lo schema di Dl esaminato dal Cdm

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"Mi è stato chiaro da subito - ha affermato Cartabia - che non si dovesse rinviare ancora una volta l'esame di abilitazione professionale. Ventiseimila aspiranti avvocati non devono più aspettare per avviare ufficialmente il percorso della loro carriera con non pochi riflessi sulle scelte di vita personale. Per questo ho voluto mantenere l'impegno preso, consentire l'esame di Stato nonostante la pandemia sconvolga ancora la nostra quotidianità". Nella giornata di lunedì, infatti, il Cts aveva fornito parere negativo allo svolgimento dell’esame con le consuete modalità.

Dunque, la nuova formula prevede un doppio esame orale per l'abilitazione con il candidato in presenza insieme al Segretario, la Commissione da remoto, un quesito da risolvere su una materia scelta dall’esaminando e tempi contingentati.

Sarà però un successivo decreto ministeriale, da emanarsi entro 30 giorni dalla pubblicazione del Dl in Gazzetta Ufficiale, a stabilire le date delle prove, regolare il sorteggio dei candidati e la rimodulazione delle sottocommissioni nominate a gennaio 2021, oltre a dettare le prescrizioni Covid. Ci potrebbe dunque essere qualche slittamento delle data, come riconosciuto dalla Ministra, per ragioni organizzative ma nessun rimando vero e proprio.

La prima prova orale dunque avrà ad oggetto una questione pratico-applicativa da svolgere attraverso la soluzione di un caso che richiede conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale. La materia sarà scelta in anticipo dal candidato, con modalità da determinarsi sempre con il successivo decreto, e verterà sul di diritto civile, penale o amministrativo. Ciascuna sottocommissione predisporrà per ogni candidato tre quesiti sulla materia scelt a e li collocherà in tre diverse buste chiuse e firmate. Nell’elaborazione dei quesiti si dovrà tenere conto delle linee generali stabilite dalla Commissione centrale in modo da assicurane l'uniformità su tutto il territorio.

A questo punto il candidato sceglierà una tra le tre buste ed il Presidente darà lettura del quesito. Il praticante avrà a disposizione un'ora dal momento della lettura. Il tempo sarà così diviso: trenta minuti per l'esame preliminare del quesito, durante i quali potrà consultare i codici commentati, e trenta minuti per la discussione. Potrà anche prendere appunti ed elaborare uno schema di risposta su fogli però già vidimati è messi a disposizione dalla Commissione che però non costituiranno in alcun modo elemento di valutazione. E dovrà individuare i nodi problematici, le disposizioni applicabili, i principi rilevanti e gli eventuali orientamenti giurisprudenziali pertinenti.

Appena terminata la discussione la commissione si ritirerà per deliberare e comunicherà subito l'esito dell'esame. Ciascun membro della sottocommissione potrà assegnare fino a dieci punti di merito. Supera il round ed accede al secondo orale chi ha un punteggio di almeno 18 punti. Ogni candidato riceverà comunicazione almeno venti giorni prima della data e del luogo dell'esame.

La prova si svolgerà con la commissione collegata da remoto ma con la presenza in sede del segretario della seduta e del candidato da esaminare, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie Covid-19. Le prove si terranno presso gli uffici giudiziari di ogni distretto di Corte di appello o presso i locali dei consigli dell'ordine degli avvocati.

Prevista anche una regolamentazione della seconda prova orale che avrà una durata non inferiore a 45 minuti e non superiore all'ora, e si svolgerà almeno un mese dopo la prima.

La prova avrà ad oggetto la discussione di brevi questioni relative a cinque materie scelte preventivamente dal candidato, di cui: una tra diritto civile e penale, purché diversa dalla materia già scelta per la prima prova; una tra diritto processuale civile e diritto processuale penale; tre tra: diritto costituzionale, amministrativo, tributario, commerciale, lavoro, dell'Unione europea, internazionale privato, ecclesiastico. Oltreché nella dimostrazione della conoscenza dell'ordinamento forense.

Ogni componente della sottocommissione disporrà di dieci punti per ciascuna delle sei materie e sarà giudicato idoneo chi ottiene un punteggio non inferiore a 108 punti. Le sottocommissioni sono composte da tre membri, il presidente sarà un avvocato.

Infine in caso di positività al Covid o di sintomatologia compatibile, lo schema di Dl, prevede che il candidato potrà richiedere un rinvio, sarà possibile però essere sottoposti a visita fiscale. Stanziati un 1,8mln di euro per l’attuazione del decreto.

 

 

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