Penale

Bancarotta, responsabili i sindaci poco «incisivi»

Per evitare il concorso, secondo la Cassazione, i professionisti devono usare tutti i poteri di cui sono dotati. Bocciato chi si limita a segnalare le difficoltà e a chiedere di ricapitalizzare

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di Claudio Ceradini

Per evitare il concorso con gli amministratori in bancarotta, consentendo colpevolmente che il ritardo nella richiesta di fallimento aggravi il dissesto, ai sindaci non basta investigare, devono agire, e farlo con tutta la diligenza che norme e prassi professionale prevedono. È la conferma che emerge dalla sentenza della Corte di Cassazione penale n. 1162/24, depositata il 10 gennaio scorso, che rinsalda un filone interpretativo troppo spesso ignorato.

Il caso

La vicenda su cui la Suprema Corte si è pronunciata...