Civile

È legittima la sentenza con motivazione "scritta a mano" ma deve essere obiettivamente comprensibile

di Pietro Alessio Palumbo

In breve

Per la Suprema corte il vizio in parola non è mai configurabile quando il documento motivazione si presti,comunque, a essere vagliato in maniera tale che non sorgano dubbi sul dato letterale

La motivazione della sentenza deve essere considerata assente non solo quando sia stata assolutamente omessa dal giudice o quando il testo di essa, scritto a mano, sia assolutamente indecifrabile, ma anche quando la sua scarsa leggibilità renda necessario un vero e proprio “processo interpretativo” del testo, dall’esito evidentemente incerto. Un processo tanto articolato da prestarsi a sviste o anche a manipolazioni delle parti che possono, in tal modo, attribuire alla sentenza contenuti differenti...