Ai fini del risarcimento del danno morale-esistenziale non rileva la mera sofferenza derivante dallo sconvolgimento delle abitudini di vita del danneggiato - ricollegabili al dolore di comune riferibilità e non apprezzabile in una prospettiva di solidarietà relazionale - bensì la lesione di interessi che assumono consistenza sul piano del disegno costituzionale della vita della persona. Lo sostiene il tribunale di Rieti con la sentenza 525/2023.

Il fatto

Il Tribunale di Rieti è adito in materia...

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