Cercare un varco tra le auto incolonnate a passo di lumaca, scansando gli specchietti sporgenti da entrambi i lati, non sarà più un esercizio di abilità rimesso all’estro dei centauri. Con il nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Governo, e ora in Parlamento per i prescritti pareri, saranno gli automobilisti a dover lasciare libero un corridoio per il passaggio delle moto, pena una multa da 80 a 320 euro e la perdita di due punti della patente.
“In situazioni di traffico congestionato – spiega la Relazione - la disposizione ha lo scopo di favorire la circolazione di motocicli, ciclomotori e mezzi di soccorso che, diversamente, sarebbero costretti a fermarsi o a fare zig zag in mezzo al traffico creando ulteriore intralcio o pericolo”.
Ma quando si applica esattamente la nuova prescrizione? L’articolo 51 dello schema di Dlgs, al comma 14, chiarisce che l’obbligo non riguarda tutte le situazioni di marcia per file parallele, ma soltanto le «strade urbane a carreggiate separate» in cui la circolazione è organizzata «in più corsie».
In questi casi, nelle ipotesi di “arresto della circolazione” o anche soltanto di “marcia a bassissima velocità”, per ingorghi o code, “i conducenti della corsia più a sinistra mantengono una posizione il più possibile prossima al margine sinistro e quelli che impegnano la corsia più a destra una posizione il più possibile prossima al margine destro”. Lo scopo è quello di “creare uno spazio sufficiente per il transito dei motocicli, dei ciclomotori a due ruote e, se lo spazio lo consente, dei veicoli di polizia, di soccorso ed antincendio, anche se non impegnati in urgenti servizi d’istituto”.
Altra novità importante per motociclisti e scooteristi è contenuta nel comma 12, che apre alle due ruote le corsie di emergenza di autostrade e strade extraurbane, in caso di ingorghi. La regola generale conserva il divieto di circolare o di occuparle “anche solo parzialmente”, se non per arrestarsi o riprendere la marcia. Nelle ipotesi di blocco del traffico, tuttavia, è consentito transitarvi solo per raggiungere l’uscita, a partire dal “cartello di preavviso”, dunque non prima di cinquecento metri dallo svincolo.
In deroga, e soltanto in caso di “ingorgo, di formazione di code o di rallentamenti”, “i motocicli ed i ciclomotori a due ruote possono impegnare la corsia d'emergenza, se si muovono a bassa velocità”. Devono però essere “in grado, in ogni momento, di farsi da parte per lasciare transitare i veicoli in emergenza che impegnano tale corsia”.

