Il nuovo reato di peculato per distrazione, introdotto dal decreto legge carceri quest’estate per fare fronte al vuoto che si sarebbe creato di lì a pochi giorni con la soppressione dell’abuso d’ufficio, non ha condotto a un’abolitio criminis delle condotte poste in essere senza la violazione di specifiche disposizioni di legge. Lo chiarisce la Cassazione, intervenendo in assoluto per la prima volta sul delitto, con una sentenza della sesta sezione penale, ora resa nota, per la rilevanza della questione...

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