Professione e Mercato

Provvedimenti per un'intelligenza artificiale inclusiva

di Francesca Romana Pesce

Verso uno sviluppo di Linee guida per una tecnologia AI "etica"


L'intelligenza artificiale (IA) è una tecnologia all'avanguardia che è cresciuta ed ha conquistato il mercato in breve tempo.

In tale repentina crescita l'IA ha, tuttavia, trascinato con sé anche alcuni limiti e discriminazioni che rappresentano probabilmente retaggi culturali.

Al fine di eliminare tali risvolti negativi, tra i quali la disparità di genere, si è ritenuto necessario non soltanto elaborare delle linee guida finalizzate a modificare e sviluppare una tecnologia che fosse affidabile e rispecchiasse principi-guida internazionali.

Entrambi gli interventi sono mirati ad introdurre principi quali: inclusione, sicurezza, solidarietà, responsabilità e trasparenza, ma anche apportare delle modifiche e degli interventi proprio nelle tech company che producono questa nuova tecnologia.

La Commissione Europea, tramite le linee guida dell'High-Level Expert Group on Artificial Intelligence, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCD) con le sue raccomandazioni e l'UNESCO con il documento "I'd blush if i could closing gender divides in digital skills through education", hanno pubblicato delle linee guida ispirate ai principi dei diritti umani, allo scopo di garantire lo sviluppo di un'IA sicura ed utile.

Non solo Enti sovrannazionali, come quelli sopracitati, hanno rilevato la necessità di elaborare e promuovere dei principi attraverso i quali si potesse sviluppare un'IA etica.

In Canada e Francia, per esempio, sono state elaborate da team di esperti, la Dichiarazione di Montréal per lo sviluppo responsabile dell'intelligenza artificiale e la Missione Villani.

Questi documenti evidenziano sicuramente una presa di coscienza importante e di risonanza internazionale. È però da tenere in debita considerazione il fatto che molte di queste linee guida non siano vincolanti.

Anche le tech company che sviluppano IA hanno ritenuto opportuno effettuare alcuni interventi per sradicare la disparità di genere da questa nuova tecnologia.

Per esempio, i produttori di assistenti digitali hanno introdotto la possibilità di sceglierne la voce maschile, o di personalizzarla scegliendo tra più di 100 voci diverse.

Microsoft ha redatto delle linee guida proprio per evitare che le IA prodotte potessero presentare ancora il bias di genere. Anche EY, una società di consulenza, ha evidenziato come sia importante promuovere il ruolo delle donne all'interno dei team di sviluppo anche a livello manageriale.

Inoltre, alcuni tra i più conosciuti sviluppatori di IA tra cui Apple, IBM, Microsoft e Amazon lavorano in partnership allo scopo di sviluppare una tecnologia più inclusiva ed in linea con principi internazionali sopra menzionati.

Queste iniziative, benché recenti, hanno avuto un impatto immediato su questa nuova tecnologia, ad esempio Siri non ammicca più ad un linguaggio scurrile ed offensivo. Sembra quindi che queste implementazioni siano in grado quanto meno di mitigare i bias, se non di eliminarli.

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©