Civile

Salvi i commenti lapidari se legati a fatti veri e rilevanti

di Giovanbattista Tona

I giudizi negativi pubblicati sui social network non integrano il reato di diffamazione anche se sono espressi in maniera sintetica e icastica, poiché il mezzo lo richiede. Tuttavia, devono essere agganciati a fatti veri e riscontrabili e devono vertere su temi di rilevanza sociale.

Lo ha sottolineato da ultimo il Tribunale di Caltanissetta che, con l’ordinanza del 17 febbraio scorso (giudice Gilotta), ha affermato che non si possono considerare diffamatori i giudizi negativi pubblicati su un sito...