Amministrativo

L'influencer che inneggia al jihad sui social network va espulso dal nostro Paese

di Pietro Alessio Palumbo

In linea con i nuovi orientamenti comunitari e internazionali può quindi affermarsi che l'attività di frequente condivisione sui social network di contenuti volti a esaltare le azioni dei combattenti islamici costituisce elemento idoneo dal quale dedursi la "pericolosità" di un divulgatore straniero per la sicurezza e l'ordine del nostro Paese

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Dalle cronache nazionali e internazionali può apprendersi che sempre più di frequente i terroristi ricorrono a Internet a fini di comunicazione, propaganda, formazione, reclutamento, nonché di finanziamento dei loro atti terroristici. Spesso utilizzando social network non dedicati specificamente alla comunicazione o allo scambio di idee come Facebook o Instagram, ma piattaforme web meno prevedibili, come quelle dei giochi online utilizzate dai nostri ragazzi. Il tutto con metodologie subdole e malcelate...