Tribunale di Asti, Civile, Sezione L, Sentenza del 11-04-2025, n. 235

L'ANALISI DELLA DECISIONE

In tema di riconoscimento del bonus docenti, la supplenza annuale implica, tanto per il Ministero quanto per il docente, una prospettiva di insegnamento, che per la sua durata annuale, giustifica quell'ulteriore ausilio formativo in esame al pari del dipendente assunto a tempo indeterminato; alla stessa conclusione non può giungersi per le supplenze brevi, che ex ante pongono sia il docente che la scuola innanzi alla prospettiva di una docenza limitata ad un breve periodo, e in relazione alle quali è ragionevole escludere un beneficio che consente l'acquisto di beni per loro natura coerenti con una prospettiva di insegnamento non saltuario, ma prevedibile ex ante come duraturo e, pertanto stipulato per la durata di un anno o in misura ad esso equiparabile.

La vicenda processuale

Nel corso del 2024, un docente con contratto a tempo determinato con scadenza annuale (al 31 agosto), si rivolgeva al Tribunale del Lavoro di Asti contestando la violazione del principio di parità di trattamento, in quanto non gli era stato riconosciuto il cosiddetto "bonus docenti" ex articolo 1 della Legge 107/2015, invece concesso ai colleghi con contratto a tempo indeterminato. In particolare, l'insegnante affermava di aver svolto dal 2020 le medesime funzioni rivestite dai docenti a tempo indeterminato...

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