La sentenza della Corte di giustizia, Grande Sezione, del 30 aprile 2024 (causa C-670/22) potrebbe costituire - in pendenza del deposito delle motivazioni della pronuncia a Sezioni unite penali del 29 febbraio 2024 - l’ennesima occasione per volgere uno sguardo ravvicinato al cd. dialogo tra le Corti, vero punto di svolta nell’assetto dell’ermeneutica penale degli ultimi due decenni e, soprattutto, nel settore delle comunicazioni telefoniche e telematiche
LA MASSIMA
Intercettazioni - Cooperazione giudiziaria in materia penale - Direttiva 2014/41/UE - Ordine europeo di indagine penale - Acquisizione di prove già in possesso delle autorità competenti dello Stato di esecuzione - Condizioni di emissione - Servizio di telecomunicazioni cifrate - EncroChat - Necessità della decisione di un giudice - Utilizzo di prove acquisite in violazione del diritto dell’Unione.
In tema di telecomunicazioni cifrate l’articolo 31 della direttiva 2014/41 deve essere interpretato nel senso che una misura connessa all’infiltrazione in apparecchi terminali, diretta a estrarre dati relativi al traffico, all’ubicazione e alle comunicazioni di un servizio di comunicazione basato su Internet, costituisce un’“intercettazione di telecomunicazioni”, ai sensi di tale articolo, che deve essere notificata all’autorità a tal fine designata dallo Stato membro sul cui territorio si trova la persona sottoposta all’intercettazione. Nel caso in cui lo Stato membro di intercettazione non sia in grado di identificare l’autorità competente dello Stato membro notificato, tale notifica può essere inviata a qualsiasi autorità dello Stato membro notificato che lo Stato membro di intercettazione ritenga idonea a tal fine.
La sentenza della Corte di giustizia, Grande Sezione, del 30 aprile 2024 (causa C-670/22) potrebbe costituire - in pendenza del deposito delle motivazioni della pronuncia a sezioni Unite penali del 29 febbraio 2024 - l’ennesima occasione per volgere uno sguardo ravvicinato al cosiddetto “dialogo tra le Corti”, vero punto di svolta nell’assetto dell’ermeneutica penale degli ultimi due decenni e, soprattutto, nel settore delle comunicazioni telefoniche e telematiche che rappresentano il mezzo quasi...


