Comunitario e Internazionale

È discriminatorio il vantaggio fiscale riconosciuto solo ai fondi d'investimento chiusi e non a quelli aperti

di Emanuele Stabile

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Tratto da Plusplus24 e Smart24

In breve

"Affinché una normativa tributaria nazionale possa considerarsi compatibile con le disposizioni del Trattato relative alla libera circolazione dei capitali, è necessario che la differenza di trattamento che ne risulta riguardi situazioni che non siano oggettivamente paragonabili, o sia giustificata da un motivo imperativo d'interesse generale". Lo ha stabilito la Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, con la sentenza del 16.12.2021 nelle cause riunite C-478/19 e 479/19.

La U. R. E. era una società di gestione del risparmio con sede legale in Germania e una società figlia in Italia, che gestiva due fondi di investimento immobiliare "aperti", costituiti secondo il diritto tedesco. Il 4 ottobre 2006 la società acquistava, per conto dei fondi, due complessi immobiliari strumentali in Italia versando le relative imposte ipotecarie e catastali.
Successivamente, la U. R. E. si avvedeva che il 1 ottobre 2006, poco prima del suo acquisto, era entrato in vigore l'art. 35, ...