Con la sentenza depositata l'8 aprile, nella causa C-292/23, gli eurogiudici hanno chiarito le modalità per qualificare un atto come provvedimento in grado di incidere sui diritti dei singoli in un procedimento penale e la possibilità di chiedere un controllo giurisdizionale su tali atti
LA MASSIMA
Procura europea - Atti procedurali - Effetti giuridici - Controllo giurisdizionale - Ordinamento interno - Citazione a comparire come testimoni - Valutazione caso per caso - Principio di equivalenza e di effettività - Controllo giurisdizionale. (Regolamento 2017/1939, articolo 42)
L'articolo 42, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1939 relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea, letto alla luce dell'articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE, degli articoli 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea nonché dei principi di equivalenza e di effettività, deve essere interpretato nel senso che una decisione con la quale, nell'ambito di un'indagine, il procuratore europeo delegato incaricato del caso in discussione cita a comparire testimoni è soggetta al controllo degli organi giurisdizionali nazionali competenti, in forza del menzionato articolo 42, paragrafo 1, quando la decisione in parola sia volta a produrre effetti giuridici vincolanti tali da incidere sugli interessi delle persone che contestano detta decisione, come le persone che sono oggetto di tale indagine, modificando in misura rilevante la loro situazione giuridica. In una simile situazione il diritto interno deve assicurare un controllo giurisdizionale effettivo quantomeno in via incidentale, eventualmente, da parte del giudice penale incaricato della pronuncia. Tuttavia, in applicazione del principio di equivalenza, qualora le disposizioni procedurali nazionali relative a ricorsi analoghi di natura interna prevedano la possibilità di contestare direttamente una decisione analoga, una siffatta possibilità deve essere parimenti offerta a dette persone.
Con una delle prime sentenze sulla Procura europea, la Corte di giustizia dell'Unione europea è intervenuta a precisare in quali casi le persone fisiche che subiscono conseguenze da atti procedurali della Procura europea hanno diritto a ottenere un controllo giurisdizionale diretto. In particolare, con la sentenza depositata l'8 aprile, nella causa C-292/23, gli eurogiudici hanno chiarito le modalità per qualificare un atto come provvedimento in grado di incidere sui diritti dei singoli in un procedimento...


