Penale

Impugnazione via Pec inammissibile anche dopo il Dl Ristori: manca il decreto attuativo Dgsia

di Aldo Natalini

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Tratto da Plusplus24 e Smart24

In breve

Così la sentenza n. 32566/2020, depositata il 19 novembre, con cui la I sezione penale della Cassazione - per la prima volta dall'entrata in vigore del decreto legge n. 137/2020 - ha ribadito il proprio rigoroso orientamento che reputa inammissibile la proposizione tramite posta elettronica certificata dei mezzi di gravame. Utilizzabile solo come memoria di parte

Motivi nuovi d’impugnazione inammissibili se depositati via pec, anche all’indomani del Dl Ristori: fin quando manca l’apposito decreto direttoriale della DGSIA previsto dall’articolo 24, comma 4, del Dl n. 137/2020 ai fini dell’individuazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata da utilizzare, difetta la base normativa per procedere ritualmente al previsto upload telematico. Ed in ogni caso, «è dubbio che un provvedimento dirigenziale di natura tecnica [frattanto emanato dalla DGSIA in...