Responsabilità

L'infortunato colpito da un involontario colpo di karate non ha diritto al risarcimento

di Giampaolo Piagnerelli

In breve

Il ristoro sussiste solo se il colpo è assestato con colpa

Nessun risarcimento al soggetto chiamato a fare la "sagoma umana" da parte di chi – svolgendo attività marziale a livello agonistico (conseguimento della cintura nera) – lo colpisca deviandogli il setto nasale. Lo chiarisce la Cassazione con l'ordinanza n. 35602/21. Il ricorrente che poi coincide con la persona infortunata ha rilevato che era stato chiamato a fare da sagoma umana, all'interno di un combattimento simulato. In ragione di ciò aveva chiesto il risarcimento per l'infortunio subito. L'...