Responsabilità

La Cassazione «torna» alla tabella di Milano

di Maurizio Hazan

In breve

Appena 10 giorni dopo la sentenza che «preferiva» la tabella di Roma, la Terza sezione torna a considerare lo storico riferimento nazionale

Il diritto reclama, nei limiti del possibile, certezza. Ed è la Cassazione a doverla garantire, con indirizzi interpretativi “uniformi” e stabili, compatibilmente con l’evoluzione, della coscienza sociale. Tanto più in materie regolate da norme generali e aperte a letture potenzialmente difformi, come il danno da perdita del parentale. E invece qui la Corte sta mostrando un approccio a zig-zag: in poco più di 10 giorni, la Terza sezione ha pubblicato due sentenze piuttosto contraddittorie sulle tabelle...