La Cassazione (ordinanza n. 14689/2024) opera una stretta sui casi in cui è possibile ricorrere all’amministrazione di sostegno: non ogni comportamento “apparentemente anomalo” può dar luogo alla misura, potendo ben essere una espressione caratteriale, così come l’atteggiamento “non collaborativo” da parte del possibile “beneficiario” che si sottrae alle visite mediche, non può di per sé essere un elemento sufficiente per giustificarne l’adozione.
La Pa deve provare il proprio rifiuto o la sua inconsapevolezza dell’arricchimento
La Cassazione (sentenza n. 14735/2024) precisa il ...
Intercettazioni: riforma contrastata che limita il potere delle indagini
di Alberto Cisterna - Presidente di sezione del Tribunale di Roma