Le norme in esame, oltre a perseguire la chiarezza e la sinteticità, mirano a realizzare una sorta di "omogeneità" degli atti processuali, in particolare delle parti, così da agevolare il giudice nella lettura a trovare gli elementi che sono di volta in volta di suo specifico interesse: per questa ragione vengono dettagliatamente disciplinati anche i "criteri di redazione", cioè le modalità in cui il contenuto degli atti deve essere esposto ed articolato.

Dm Giustizia 7 agosto 2023 n. 110

Le norme in esame, oltre a perseguire la chiarezza e la sinteticità, mirano a realizzare una sorta di "omogeneità" degli atti processuali, in particolare delle parti, così da agevolare il giudice nella lettura a trovare gli elementi che sono di volta in volta di suo specifico interesse: per questa ragione vengono dettagliatamente disciplinati anche i "criteri di redazione", cioè le modalità in cui il contenuto degli atti deve essere esposto ed articolato.

I «criteri di redazione»…

Questi - diversamente sia dalle (assonanti...

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