Diventa definitiva la condanna ad 1 anno 8 mesi per l'ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, nell'ambito della vicenda legata alla strage di Rigopiano dove il 18 gennaio del 2017 morirono 29 persone a causa di una valanga che travolse un hotel. Lo hanno deciso i giudici di Cassazione.
Le motivazioni della sentenza Rigopiano, ben 158 pagine, nel fissare una serie di principi su rapporti di causalità, responsabilità colposa, colpa generica e rifiuto di atti di ufficio, dispongono un nuovo processo per dieci imputati per accertare la catena delle responsabilità. Ricostruiti nel dettaglio i fatti, la Suprema corte scrive che la tragedia si poteva e doveva evitare con una prevenzione più efficace, attraverso l'identificazione del sito come "valanghivo". Pubblichiamo uno stralcio della sentenza e il commento di Alberto Cisterna.
LE MASSIME
Reato - Elemento soggettivo - Colpa - In genere - Eventi - Imprevisti - A realizzazione istantanea od immediata - Cautele prevenzionali anticipate - Rilevanza ai fini dell'accertamento della responsabilità - Sussistenza - Fattispecie.
In tema di responsabilità colposa, gli eventi "imprevisti" a realizzazione istantanea o immediata, non essendo preceduti da segnali - diversamente dagli eventi classificati "con preavviso" nel sistema della protezione civile - possono essere prevenuti o attenuati solo con l'adozione di cautele da assumere anche con largo anticipo, sicché queste assumono rilievo ai fini del giudizio sulla responsabilità per colpa. Ragione per la quale la violazione del dovere di predisporre le dette misure "su larga scala" integra la condotta in caso di mero accadimento dell'evento catastrofale astrattamente previsto dalla normativa di protezione. (Fattispecie relativa a morte e lesioni in danno di ospiti e dipendenti di un albergo, determinate dall'abbattimento di una valanga sulla struttura, in cui la Corte ha annullato con rinvio la decisione che aveva escluso la responsabilità dei funzionari del Servizio di prevenzione della Regione per non aver redatto la carta di localizzazione del pericolo di valanghe).
Reato - Causalità (rapporto di) - Obbligo giuridico di impedire l'evento - Organizzazioni complesse - Posizioni di garanzia - Criteri - Ricostruzione dei reali assetti di potere decisionale - Necessità - Criteri.
Nell'individuare le posizioni di garanzia nelle organizzazioni complesse, il giudice deve muovere dall'attribuzione normativa dei ruoli e ricostruire la catena dei comandi e dei controlli, decodificando i reali assetti di potere decisionale, anche alla luce della necessità che le strutture organizzative realizzino al proprio interno interazioni operative. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto che, nella fattispecie, la individuazione delle posizioni di garanzia sulla base del dato legislativo non delimitasse in modo stringente l'area di rilevanza penale, in essa non potendo esaurirsi il giudizio di responsabilità per colpa della morte e delle lesioni dei dipendenti ed ospiti di una struttura alberghiera, determinate dall'abbattimento di una valanga).
Reato - Elemento soggettivo - Colpa - In genere - Colpa generica - Prevedibilità "ex ante" dell'evento - Nozione.
In tema di colpa generica, il giudizio di prevedibilità, da formulare con valutazione "ex ante", non consiste nelle possibilità di predizione di un tipo di evento che, verificatisi in passato, è suscettibile di replicarsi naturalisticamente, ma postula che quell'evento abbia una probabilità statisticamente rilevante di verificarsi, a tal fine essendo imprescindibile il riferimento alle conoscenze scientifiche nei domini di volta in volta implicati; quando poi detto evento risulti specificamente oggetto della previsione normativa la colpa specifica è integrata dalla mera violazione del precetto che imponeva la precauzione rimasta inattuata.
V'è un enunciato della sentenza per la sciagura di Rigopiano che costituisce una sorte di "linea rossa" che dovrebbe consentire all'interprete di districarsi nei labirinti di una vicenda che indiscutibilmente deve tenere insieme la drammatica "unicità", e forse irripetibilità, delle condizioni atmosferiche che interessarono la località a monte della struttura, e le regole di condotte che sono ascritte ai singoli imputati in relazione all'evento naturalistico che è venuto in essere, in una combinazione...


