Lo sbarco in un luogo sicuro costituisce sicuramente la fase finale delle operazioni di salvataggio, attenendo all'assistenza dei naufraghi soccorsi e alla loro sicurezza, il che radica la competenza sull'individuazione del porto di sbarco in capo all'autorità nazionale individuata dalle fonti di attuazione delle convenzioni internazionali Tuttavia, non può negarsi che l'arrivo in massa di migranti è idoneo a creare allo stesso tempo rilevanti problematiche di ordine e sicurezza pubblica, rendendo necessario il coinvolgimento del Ministero dell'Interno. Lo ha stabilito Palazzo Spada con la sentenza 1615/2025.

Consiglio di Stato - Sezione III Sentenza 28 novembre 2024-25 febbraio 2025 n. 1615 - Presidente De Nictolis; Relatore Scarpato

LE MASSIME

Immigrazione e stranieri - Porto di sbarco - Individuazione - Competenza - Ministero dell'Interno - Sussistenza - Fattispecie. 

Lo sbarco in un luogo sicuro costituisce sicuramente la fase finale delle operazioni di salvataggio, attenendo all'assistenza dei naufraghi soccorsi e alla loro sicurezza, il che radica la competenza sull'individuazione del porto di sbarco in capo all'autorità nazionale individuata dalle fonti di attuazione delle convenzioni internazionali (articolo 2 del Dpr n. 662/1994). Tuttavia, non può negarsi che l'arrivo in massa di migranti è idoneo a creare allo stesso tempo rilevanti problematiche di ordine e sicurezza pubblica, rendendo necessario il coinvolgimento del Ministero dell'Interno, competente a stabilire dove collocare i migranti (in parte potenziali richiedenti asilo ed in parte migranti cosiddetti "economici" e dunque irregolari) e come smistarli nei vari centri di accoglienza siti sul territorio nazionale.

Immigrazione e stranieri - Porto di sbarco - Individuazione - Natura giuridica - Atti organizzativi - Conseguenze - Motivazione - Necessità - Esclusione.

I provvedimenti di assegnazione di porti di sbarco o approdo si risolvono in atti organizzativi che devono ineludibilmente rispondere a criteri di celerità ed efficienza, funzionali all'efficacia dell'attività di salvataggio e che non devono pertanto trovare ostacoli o subire restrizioni di natura formale o procedurale prive di incidenza sostanziale sui relativi contenuti, posto che esauriscono la propria funzione all'interno della gestione del singolo evento e, in quanto tale, intrinsecamente non necessitano di motivazione.

Il tema degli sbarchi dei naufraghi e della gestione della conseguente immigrazione, oltre a occupare le pagine dei giornali, coinvolge anche la giurisprudenza. Peraltro, se la cronaca ha di recente dato risalto a una pronuncia della Cassazione civile (in tema di risarcimento danni non patrimoniali patiti dai migranti irregolari in occasione del mantenimento a bordo della nave Diciotti), la stessa problematica di fondo (inerente la gestione dei migranti soccorsi in mare) è stata oggetto della approfondita...

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