LA QUESTIONE
È ammissibile l’azione di riduzione per lesione di legittima proposta in via surrogatoria dal creditore personale del legittimario pretermesso?
Con l’Ordinanza Interlocutoria n. 23/2025, solleva il nodo interpretativo derivante da due contrapposti orientamenti del Supremo Consesso in ordine alla nozione di trascuratezza o di inerzia.

Riferimenti normativi:
C.p.c.: art. 313 “Querela di falso”
C.p.c: art. 105 “Intervento volontario”
C.p.c.: art. 547 “Dichiarazione del Terzo”
C.c.: art. 2900 “Condizioni, modalità ed effetti” (dell’azione surrogatoria)
C.p.c.: art. 171 “Costituzione Tardiva”
C.p.c.: art. 167 “Comparsa di risposta”
C.p.c.: art. 62 “Attività del consulente”
Cassazione civ., Sez. II, Ordinanza Interlocutoria 2 gennaio 2025, n. 23

L’azione surrogatoria

Ai sensi dell’art. 2900 del codice civile, il creditore può sostituirsi al proprio debitore nell’esercizio di diritti e azioni che quest’ultimo omette o trascura di far valere verso terzi, al fine di preservare la propria garanzia patrimoniale. Tale surrogazione processuale è ammessa soltanto con riferimento a situazioni giuridiche di contenuto patrimoniale, escluse espressamente le posizioni soggettive strettamente personali o, comunque, non surrogabili per legge. In caso di esercizio giudiziale...

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