Giustizia

Ufficio del processo: scritti entro novembre – La circolare sulle mansioni e l'organizzazione

di Francesco Machina Grifeo

In breve

Le linee guida del Ministero per un primo indirizzo sulle attività necessarie per l'avvio e l'attuazione dell'Upp. L'importo totale degli investimenti ottenuti da Via Arenula è di 2.827.776.959 euro

"L'espletamento delle prove scritte per l'Ufficio del processo è previsto entro il presente mese di novembre 2021". Mentre, "la presa di possesso dei vincitori è prevista per la fine di gennaio, primi di febbraio 2022". Dopo l'annuncio dato qualche giorno fa dalla Ministra Cartabia, in un intervento al Csm, l'ufficialità sui tempi del concorso – anche se manca ancora una data precisa - arriva con la Circolare del 3 novembre scorso di Via Arenula. Il documento è stato adottato dal Dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria, anche a seguito degli incontri che dal 20 settembre al 29 ottobre ha tenuto con tutti i distretti giudiziari, in tema di PNRR e avvio della linea progettuale "Ufficio per il processo e capitale umano".

Il Ministero ha comunque fatto sapere che a questo seguiranno altri documenti "più specifici e puntuali" che approfondiranno: sia il tema statistico dei dati che la metodologia, frequenza e risorse dedicate; ma anche le mansioni degli addetti all'UPP e l'organizzazione. Tuttavia, soprattutto su questi ultimi due capitoli la circolare appena pubblicata chiarisce già una serie di punti.

Inquadramento e mansioni

Intanto, per gli addetti all'Upp vi è un "completo riconoscimento di tutti i diritti contrattuali ed economici di cui gode il pubblico dipendente" con applicazione integrale – seppure con qualche deroga - del Ccnl e del Ccni. È dunque "del tutto erronea e manifestamente fuorviante - si legge nel testo - l'assimilazione di questo personale a tirocinanti".

Gli addetti all'UPP dunque: a) avranno un orario di lavoro di 36 ore settimanali, articolato, salvo esigenze peculiari, su 5 gg settimanali (art. 17 dell'attuale CCNL del comparto funzioni centrali); b) apporteranno un contributo sostanziale e continuativo: la prestazione professionale è interamente dedicata a supportare la giurisdizione in modo diretto e costante, a differenza degli stagisti ex articolo 73 del decreto-legge 69/2013; c) avranno accesso a tutti i sistemi informatici utili a svolgere le proprie mansioni (registri di cancelleria, consolle assistente ecc.) possedendo account per ADN; d) infine, riceveranno una specifica formazione.

Inoltre tutto il personale sarà inquadrato in profili professionali di nuovo conio, istituiti ex lege, con modalità derogatrici della generale disciplina delle fonti. E cioè: 1) potere svolgere lavoro agile anche in deroga alla normativa di settore (articoli 13, comma 3, e 17, comma 3, del decreto-legge n. 80/2021); 2) maggiore regime di flessibilità oraria, derogando alla richiesta del consenso dell'interessato per il lavoro pomeridiano (articolo 13); 3) deroga alla mobilità territoriale, essendo consentita solo una mobilità di tipo distrettuale (articolo 15).

Per quanto concerne il mansionario, invece, si richiama l'Allegato II, n. 1, al Dl n. 80 del 2021 che individua le attività di contenuto specialistico: "studio dei fascicoli (predisponendo, ad esempio, delle schede riassuntive per procedimento); supporto al giudice nel compimento della attività pratico/materiale di facile esecuzione, come la verifica di completezza del fascicolo, l'accertamento della regolare costituzione delle parti (controllo notifiche, rispetto dei termini, individuazione dei difensori nominati ecc.), supporto per bozze di provvedimenti semplici, il controllo della pendenza di istanze o richieste o la loro gestione, organizzazione dei fascicoli, delle udienze e del ruolo, con segnalazione all'esperto coordinatore o al magistrato assegnatario dei fascicoli che presentino caratteri di priorità di trattazione; condivisione all'interno dell'ufficio per il processo di riflessioni su eventuali criticità, con proposte organizzative e informatiche per il loro superamento; approfondimento giurisprudenziale e dottrinale; ricostruzione del contesto normativo riferibile alle fattispecie proposte; supporto per indirizzi giurisprudenziali sezionali; supporto ai processi di digitalizzazione e innovazione organizzativa dell'ufficio e monitoraggio dei risultati; raccordo con il personale addetto alle cancellerie".

Oltre a queste mansioni, per la maggior parte riprese dalla pregressa esperienza dei tirocinanti, ve ne sono altre che rappresentano una "assoluta novità": supporto ai processi di digitalizzazione e monitoraggio dei risultati.

Il nuovo profilo professionale
La clausola generale che rinvia al "raccordo con il personale addetto alle cancellerie", spiega la circolare, "delinea questo nuovo profilo professionale come ‘ponte' tra il momento decisionale propriamente detto (di imprescindibile spettanza del magistrato giudicante, sia pure in una nuova logica corale nella preparazione e nell'istruttoria) e la corposa attività amministrativa che questo momento precede e segue". A mero titolo esemplificativo, la circolare cita: spoglio delle nuove iscrizioni, verifica dei presupposti di priorità di trattazione, "scarico" dell'udienza del magistrato a cui si è assegnati, attività di notifica e comunicazione alle parti nei fascicoli del magistrato a cui si è assegnati, accertamento della definitività del provvedimento, ecc.

Nelle mansioni degli addetti all'Upp, osserva la circolare, "vi è una netta prevalenza di attività specificamente dedicate e orientate al supporto diretto della funzione giurisdizionale (studio fascicoli, preparazione di bozze provvedimentali, ecc.), rispetto a mansioni propriamente e storicamente definibili come "amministrative".

Del resto, gli addetti non dovranno essere assegnati allo svolgimento di mansioni riconducibili all'alveo della prima e seconda area. E per facilitare questa variegata possibilità di utilizzo, la normativa primaria consente anche "una più elastica modulazione degli orari del lavoro, così da armonizzare la presenza fisica in ufficio con le necessità di servizio (ad esempio, consentendo, uno o più giorni alla settimana, un confronto pomeridiano con i magistrati al termine delle udienze, ovvero privilegiando il lavoro da remoto per le attività che lo consentano, anche tramite soluzioni di co-working in appositi hub in località centrali e facilmente accessibili, al servizio di più tribunali del medesimo Distretto)". Sul tema specifico delle mansioni vi sarà comunque un'altra circolare.

Formazione degli addetti UPP

Per i nuovi assunti, poi, sono pianificate – e già integralmente finanziate con risorse europee – 90.000 ore di didattica (giudiziaria, manageriale-gestionale, tecnica, informatica), sulla base delle specifiche esigenze formative. L'attività di formazione non avrà oneri pedagogici a carico del personale magistratuale (o amministrativo di ruolo) che non derivino fisiologicamente dalle necessità del lavoro di équipe.

La formazione di ingresso sarà "necessariamente generica", relativa anche all'utilizzo degli strumenti informatici a cui farà seguito una formazione di carattere più specialistico/settoriale nel corso dello svolgimento del rapporto lavorativo. Un ruolo determinante, infine, avrà la formazione decentrata che il Ministero già organizza e che sta coordinando con la formazione decentrata della SSM. Ad ogni modo tutti i corsi saranno segnalati e il relativo materiale reso disponibile sulla piattaforma e-learning del Ministero.

Profili organizzativi

Per quanto concerne gli aspetti organizzativi nella circolare si legge che "può anticiparsi in questa sede come possano istituirsi dei "servizi" di UPP che siano perfettamente corrispondenti e calati nella struttura dell'Ufficio giudiziario e dei relativi servizi di cancelleria già esistenti (es. servizio di UPP assegnato/collocato alla prima sezione civile, servizio di UPP assegnato/collocato alla prima penale ecc.) ovvero possono introdursi al contempo dei servizi traversali fruibili da più utenti – magistrati, presidenti o cancellerie – quali, ad esempio, servizio UPP per il monitoraggio dei flussi statistici o servizio UPP per la digitalizzazione".

E il Ministero "segnala l'estrema opportunità" di istituire i seguenti servizi UPP: 1) di monitoraggio statistico e di monitoraggio relativo alle situazioni patologiche di lavorazione fascicoli (es. false pendenze, adempimenti non scaricati ecc.); 2) di accompagnamento alla digitalizzazione dell'ufficio e all'innovazione (tale servizio potrà essere ovviamente partecipato anche dalle risorse tecniche inerenti alle 5.410 assunzioni a tempo determinato finanziate con il PNRR); 3) di supporto della sezione o dell'ufficio alla raccolta degli indirizzi giurisprudenziali e di avvio della costruzione della banca dati di merito; 4) di coordinamento delle attività amministrative inerenti al PNRR (servizi a cui può essere adibito e destinato il personale definito come "tecnico di amministrazione", da assumersi nell'ambito delle 5.400 unità).

Le risorse del Ministero

L'importo totale degli investimenti ottenuti dal Ministero della Giustizia è pari ad 2.827.776.959 euro. In dettaglio le tre linee progettuali sono:

- M1C1- Investire nel capitale umano per rafforzare l'«ufficio per il processo» e superare le disparità tra gli uffici giudiziari, migliorarne la performance sia in primo che in secondo grado e accompagnare, completandolo, il processo di transizione digitale del sistema giudiziario - Costo € 2.282.561.519,00;

- M1C1- Investire nella trasformazione digitale, attraverso la digitalizzazione dei fascicoli e l'adozione di strumenti avanzati di analisi dati - Costi rispettivamente di € 83.476.440,91 ed € 50.000.000,00;

- M2C3 - Riqualificare il patrimonio immobiliare dell'amministrazione giudiziaria - Costo € 411.739.000,00.

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