La Corte di giustizia dell'Unione europea con la sentenza depositata il 4 luglio nella causa C-760/22 dichiara la corretta interpretazione dell'articolo 8 della direttiva UE 2016/343 del 9 marzo sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione d'innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali.

Corte di giustizia dell'Unione europea - Sezione I - Sentenza 4 luglio 2024 - Causa C-760/22 - Commento
Presidente Arabadjiev; Relatore Bay Larsen; Avvocato generale Medina; domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte dal Sofiyski gradski sad (Tribunale di Sofia, Bulgaria), con decisione del 28 novembre 2022

Il diritto all'equo processo, strettamente collegato con la presunzione d'innocenza, non è incompatibile con la circostanza che l'imputato chieda di seguire il processo in videoconferenza. Di conseguenza, uno Stato membro, anche se ciò non è imposto dalle direttive Ue, può ammettere tale possibilità, ma deve garantire che la persona che intende avvalersi della tecnologia a distanza possa avere in ogni caso un processo equo, senza che le sue comunicazioni con l'avvocato siano ascoltate.

È la Corte ...

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