Comunitario e Internazionale

Per i marchi fatti di suoni e forme test di originalità e riconoscimento

di Gianluca De Cristofaro

Cresce l’utilizzo di segni non tradizionali diversi da parole e immagini. Conta la capacità di distinguersi e allontanarsi dai modelli consueti

Negli ultimi anni di fronte alla cresciuta capacità attrattiva di segni diversi da parole o immagini, le imprese hanno intensificato l’impiego di marchi non tradizionali, come indicatori d’origine. Con due recenti sentenze la giurisprudenza comunitaria è tornata a fare il punto sui marchi costituiti da suoni e forme: per i suoni, la valutazione del carattere distintivo passa dall’avere una certa pregnanza o dalla capacità di essere riconosciuti mentre; per le forme, dalla verifica di allontanamento...