Civile

Niente diritto di privativa se nel messaggio pubblicitario si fa riferimento a marchi già registrati

di Mario Finocchiaro

Questo il principio enunciato dalla sezione I della Cassazione con la sentenza 14 marzo 2022 n. 8276.

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In tema di diritto di autore, la rivendicazione, ai sensi dell'articolo 2 n. 4, della legge n. 633 del 1941 (legge sul diritto d'autore), del diritto di privativa per intervenuta registrazione di un messaggio pubblicitario (cd. slogan) postula che sia dimostrata l'originalità del creato, da escludersi in ipotesi di utilizzazione, nel medesimo messaggio, del riferimento a marchi già registrati e dotati di determinante capacità evocativa, sì che quel collegamento, per la sua forza evocativa autonoma...