Civile

Imposta di pubblicità, legittimazione passiva solo con vantaggio immediato e diretto del messaggio

di Leonardo Maria Galieni*

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Tratto da Plusplus24 e Smart24

Solo il soggetto concedente e organizzatore dello spazio pubblicitario, ovvero - nel caso di specie - la concessionaria di auto "locale", possono essere assoggettati all'obbligazione tributaria, ma non il distributore nazionale estraneo ad essi (Corte di Cassazione Sezione TRI Civile Ordinanza 25 marzo 2022, n. 9696)

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In tema di imposta di pubblicità (d'ora in poi ICP), la pretesa dell'A.F. può ritenersi legittima a condizione che il destinatario della stessa tragga un vantaggio immediato e diretto dalla diffusione del messaggio pubblicitario, quale presupposto d'imposta, verso la platea dei potenziali acquirenti; il tutto, tenendo debitamente conto del contesto territoriale oltre che dell'estensione e/o fruibilità del messaggio.

Ed è da tale convincimento che la Suprema Corte, con Sent. n. 9696, depositata il...