In Italia manca una tutela giurisdizionale che permetta agli individui intercettati, senza essere indagati o imputati, di ottenere un accertamento della legittimità della misura di sorveglianza in quanto non parti nel procedimento. Una situazione che per la Corte europea dei diritti dell’uomo, che si è pronunciata ieri con la sentenza Contrada contro Italia (n. 4, ricorso n. 2507/19), è una violazione dell’articolo 8 che assicura il diritto al rispetto della vita privata e della corrispondenza.
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