In materia di protezione internazionale, se il giudice del merito accerta che l’istante si è trovata di fronte a pressioni per indurla al matrimonio che, seppur reiterate e di taglio insinuativo non hanno raggiunto il livello della vera e propria imposizione, al punto da esporla a trattamenti in sé stessi lesivi della dignità personale, non ricorrono le condizioni per il riconoscimento della protezione sussidiaria; tuttavia, qualora le pressioni ed induzioni in fatto subite abbiano comportato forti...

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