Motore ed epicentro della manovra emergenziale predisposta dal decreto legge n. 117 del 2025 è, ovviamente, il Csm cui l'articolo 3 assegna rilevanti poteri organizzativi e che, in qualche misura, è lecito supporre sarà chiamato anche a rendere conto dei risultati conseguiti.
Il decreto legge n. 117 del 2025 forse arriva fuori tempo massimo, come pur è stato motivatamente sostenuto (M. Fabri, «Misure tardive e poco efficaci per ridurre i tempi di definizione», su «IlSole24ore», 25 agosto 2025, pag. 3) quando, cioè, per molti uffici giudiziari gli obiettivi del Pnrr si collocano in un orizzonte ormai irraggiungibile.
La presa d'atto e i possibili scenari comunitari
Una certa dose di scetticismo è inevitabile alla luce dei pochi mesi che, sostanzialmente, separano l'effettiva entrata in vigore dei provvedimenti riorganizzativi...
I punti chiave
- La presa d'atto e i possibili scenari comunitari
- Il decreto legge n.117 e l'espediente dell'applicazione a distanza
- Una premessa metodologica: la trasformazione dei tribunali in "sentezifici"
- L'applicazione a distanza
- Le modalità processuali
- Il compenso del magistrato applicato a distanza
- Un primo commento del decreto legge n. 117
Dossier n. 5/2025 - Uno strumento utile per capire la transizione
coordinamento a cura di Carmine De Pascale



