Penale

Non è diffamazione dare del donnaiolo al collega… se è vero

Per la Cassazione, si deve tenere conto del complessivo contesto dialettico in cui si realizza la condotta e verificare se espressione e toni, seppur aspri, siano proporzionati al fatto narrato

di Marina Crisafi

Non è diffamazione riferire ai superiori che il collega è un "donnaiolo", considerato che, oltretutto è vero, visto che aveva importunato anche la compagna e l'ex moglie dell'imputato. È quanto emerge dalla sentenza n. 27913/2023 della quinta sezione penale della Cassazione.

La vicenda
Nella vicenda, un carabiniere si era visto condannare in appello per il delitto di diffamazione, ai sensi dell'articolo 595, primo e secondo comma, c.p., per avere offeso la reputazione di un collega, riferendo a...