Peculato, responsabile anche chi non è pubblico ufficiale
Lo precisa la Cassazione con la sentenza 36566/2024
La Cassazione fissa i criteri sul concorso nel reato di peculato. E afferma che la responsabilità di chi non è pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio si deve configurare a condizione che lo stesso, per appropriarsi della cosa, sfrutti la relazione di «possesso per ragioni di ufficio o di servizio» dell’agente pubblico con il bene. La Corte, con la sentenza n. 36566 della Sesta sezione penale è intervenuta in un procedimento penale che aveva visto la condanna di quattro imputati per ...
L’accredito non giustificato di somme indebitamente sottratte è frode informatica?
Avv. Marco Proietti e Avv. Simone Chiavolini – Studio Legale Proietti