Penale

Solo dopo sollecitazioni e un’attesa eccessiva scatta l’omissione di atti d’ufficio

di Giuseppe Amato

Solo dopo una serie di sollecitazioni e richiami rimasti inevasi sussiste omissione o rifiuto di atti d’ufficio. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 51051 del 29 dicembre 2015. La consumazione del reato da parte del consulente tecnico d'ufficio del giudice non scatta infatti dopo un qualsiasi ritardo dell'ausiliario nell'espletamento dell'incarico, ma occorre che il ritardo - oltre a essere preceduto, senza che venga fornita dall'agente giustificazione alcuna, da sollecitazioni ad adempiere...