Professione e Mercato

Regolamentazione digitale, i cantieri normativi e le nuove sfide

di Gianluigi Marino*

Si moltiplicano, a livello internazionale, le proposte di nuove norme di regolamentazione del mercato digitale, i trend principali

Il primo trimestre del 2022 si è aperto all'insegna di una conferma: la digitalizzazione continuerà ad avere un ruolo cruciale nella trasformazione delle aziende di tutti i settori. Qui di seguito alcune tendenze che, a livello internazionale, detteranno l'agenda dei prossimi mesi per quanto riguarda la regolamentazione in ambito digitale.

Sostenibilità del digitale

La tecnologia, pur essendo un fondamentale strumento a supporto della decarbonizzazione, ha un impatto sull'ambiente che non può essere ignorato.
Nel corso del 2022 crescerà, come conseguenza, l'attenzione da parte dei legislatori a livello internazionale su questo tema.
La compliance ESG sarà sempre più oggetto di attenzione a tutti i livelli, anche da parte degli investitori.
Inoltre, vi saranno sempre più norme che imporranno alle aziende una maggiore informazione ai consumatori sull'impatto ambientale dei prodotti/servizi in vendita.

La "digital regulation" si estende a tutti i settori

La regolamentazione digitale sarà sempre più trasversale e non riguarderà solo le aziende che si occupano di tecnologia ma tutte quelle che la adottano.
Questo si traduce in un sempre maggiore coinvolgimento delle autorità di regolamentazione, non solo quelle dedicate alle comunicazioni, concorrenza e mercato e alla protezione dei dati.
I regolatori in materia finanziaria, energetica, trasporti avranno sempre più a che fare con questioni derivanti dalla digitalizzazione dei servizi e della gestione dei dati (non solo personali) che vengono prodotti. Si auspica un approccio coordinato delle varie autorità (e non solo a livello nazionale) al fine di evitare una regolamentazione frammentaria e potenzialmente contraddittoria.

Molti "cantieri normativi"

A livello internazionale, le proposte di nuove norme legate all'utilizzo della tecnologia si moltiplicano a un ritmo sempre più veloce, di pari passo con l'estensione del loro campo di applicazione, man mano che i settori tradizionali proseguono il proprio processo di digitalizzazione.
A titolo di esempio, e solo limitandoci a una piccola porzione delle normative di derivazione europea, negli ultimi due anni sono state avanzate proposte di regolamentazione in materia di mercato unico dei servizi digitali (Digital Services Act), in materia di mercati equi e contendibili nel settore digitale (Digital Markets Act), in materia di intelligenza artificiale, sulla governance europea dei dati (Data Governance Act), sull'accesso equo e sull'uso dei dati (Data Act). Vi è inoltre necessità di una maggiore regolamentazione in ambiti specifici, per esempio in materia di token non fungibili (NFT), finanza decentralizzata (DeFi) e criptovalute.
Infine, ricollegandomi al primo trend indicato sopra, è probabile che in un'ottica di maggiore attenzione alla sostenibilità del digitale, le tecnologie ad alta intensità di carbonio, come la blockchain, e le aziende che su di esse hanno basato il proprio business, possano essere oggetto di attenzione da parte dei regolatori.

Metaverso

Nei prossimi mesi il dibattito su come gestire le sfide che il Metaverso pone sarà sempre più acceso e approfondito.
Gli investimenti in questo universo virtuale continueranno ad aumentare e proprio come è successo con la nascita di internet, e con l'intelligenza artificiale più recentemente, sarà inevitabile interrogarsi su temi di gestione della governance, di un approccio etico e della tutela dei diritti.
Dal punto di vista tecnico, sarà interessante capire come fissare gli standard di interoperabilità. Aspetti di protezione dei consumatori, tutela dei dati personali, rispetto dei diritti delle persone fisiche e delle persone giuridiche, gestione degli smart contract e degli NFT saranno temi sempre più attuali via via che le attività nel Metaverso saranno diffuse.
In vari casi, non si tratta di riscrivere le norme da zero ma sicuramente bisognerà capire come declinare nel Metaverso le regole attualmente vigenti e in quale misura potrebbe essere utile ulteriore regolamentazione.

Il quantum computing

I computer quantistici saranno in grado di spezzare la crittografia a chiave pubblica attualmente in uso: questo significa che enormi volumi di dati ad oggi adeguatamente protetti potrebbero diventare accessibili a chiunque sia in possesso della giusta tecnologia. Non è chiaro il lasso di tempo in cui ciò avverrà, se nel giro di 5 o 15 anni. Tuttavia l'aggiornamento costante e periodico dell'adeguatezza delle misure di sicurezza sarà sempre di più nell'agenda di società private ed enti pubblici. Anche in questo caso, a seconda dell'approccio che verrà utilizzato, il quantum computing potrà rivelarsi tanto un'opportunità quanto una minaccia.

Cybersicurezza

Infine, i recenti eventi di guerra tra Russia e Ucraina hanno riportato all'attenzione pubblica il tema della sicurezza digitale. Questo riguarda tanto le infrastrutture pubbliche quanto quelle private. Al di là degli obblighi previsti dalle leggi, più o meno dettagliati a seconda dei settori, le circostanze attuali potrebbero essere uno stimolo per l'allocazione di budget (privati o pubblici a seconda dei casi) per l'irrobustimento delle reti e la protezione delle informazioni.

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*A cura di Gianluigi Marino, Head of Digitalisation di Osborne Clarke in Italia

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