Non è fondata, in riferimento agli articoli 24 e 111 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 147 della legge fallimentare (come sostituito dal Dlgs n. 5/2006), nella parte in cui non prevede la inopponibilità ai soci illimitatamente responsabili di una società semplice dell'accertamento della loro fallibilità, indirettamente effettuato nel giudizio sul fallimento della società, nel quale i soci, benché palesi, non sono stati convocati. Così la Consulta con la sentenza 87/2025
La bella e articolata sentenza interpretativa di rigetto in commento del giudice delle leggi, sebbene pronunciata in applicazione della legge fallimentare (Rd 16 marzo 1942, n. 267) con riguardo alla dichiarazione di fallimento, si impone all'attenzione tanto dello studioso per le molte e interessanti precisazioni di ordine teorico e sistematico, quanto e soprattutto dell'operatore del diritto, perché enuncia un principio di diritto di notevole rilevanza pratica essendo applicabile anche all'apertura...
Argomenti
I punti chiave
- …la relativa novità dell'interpretazione adeguatrice della sentenza di rigetto...
- …la ratio e l'eccezionale ambito applicativo dell'apertura della procedura di insolvenza in estensione ai soci illimitatamente responsabili...
- …la distinzione tra soci illimitatamente responsabili «palesi» ed «occulti»...
- .…il diritto vivente formatosi sulla base dell'articolo 147 riformato negli anni 2006-2007...
EDITORIALE - Giurista d'impresa, risorsa strategica che merita un pieno riconoscimento
di Giorgio Martellino - Presidente Aigi - Associazione Italiana Giuristi d'Impresa