Penale

Penalisti: non ci sottraiamo a dialogo - Sisto: su sequestro cellulari deciderà Gip

Intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti, il Viceministro annuncia nuove riforme e la calendarizzazione a marzo della separazione delle carriere. Il Presidente Petrelli: “Faremo altre astensioni”

di Francesco Machina Grifeo

“Non abbiamo difficoltà a dire sì a iniziative legislative che incontrano il favore della nostra visione del processo e della giustizia penale. Abbiamo detto e diremo quando l’impronta garantista delle riforme ci appare troppo debole e troppo prudente. Abbiamo detto e continueremo a dire “no” a iniziative che entrano in rotta di collisione con la nostra visione della giustizia penale. Questo non significa l’interruzione di un dialogo, al contrario, perché riteniamo che un dialogo serio onesto, nasca da un confronto leale, nel quale le parti contrapposte dicano la verità su quello che pensano. È la precondizione di un confronto costruttivo”. Lo ha detto il presidente dell’Unione delle Camere penali italiane, Francesco Petrelli, chiudendo l’inaugurazione dell’anno giudiziario, che si è svolta a Roma nel fine settimana dopo 3 giorni di sciopero.

Petrelli ha però aggiunto che gli avvocati andranno avanti senza tentennamento fino a quando “non avremo ottenuto ciò che riterremo giusto ottenere, perché non è una questione che riguarda gli avvocati ma è una questione di giustizia sostanziale che riguarda tutti i cittadini”. Il presidente dei penalisti è poi tornato sul tema della mancata abrogazione, pur chiesta con forza di alcuni commi dell’articolo 581 del Cpp, intervento ritenuto indispensabile a garanzia dei soggetti più deboli che usufruiscono della difesa d’ufficio. “Tra la posizione della difesa d’ufficio e la difesa fiduciaria – ha detto - si è privilegiata quella più forte, la difesa fiduciaria, e quindi faremo altre astensioni, porremo questioni di legittimità costituzionale, non ci fermeremo”.

Il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha annunciato che “è prossima una riforma del sequestro dei telefoni cellulari”. “Noi riteniamo – ha aggiunto - che questa misura debba passare dal giudice e non dal pubblico ministero”. “Seguendo la Corte Costituzionale, vista la differenza tra i documenti e le comunicazioni, come messaggistica, whatsapp eccetera, queste ultime devono essere soggette ai limiti di ammissibilità tassativi del 266 perché questa diversa natura possa ottenere il dovuto riconoscimento”. E spiega: “Una volta che il pubblico ministero andrà a selezionare il materiale nel telefono, potrà sequestrare autonomamente i documenti, come foto e altri file, mentre per le conversazioni come la messaggeria dovrà rivolgersi al giudice”.

Inoltre, ha proseguito Sisto, si avvicina la riforma che porterà alla separazione delle carriere: “facciamo sul serio”, ha detto. “Nella prossima conferenza dei capigruppo alla Camera – ha reso noto - il capogruppo di Forza Italia Paolo Barelli chiederà la calendarizzazione della separazione delle carriere a marzo.

Previsti interventi anche sui reati fiscali meno gravi, provvedimenti sulla responsabilità medica, reati legati alle procedure concorsuali e fallimentari oltre che in materia di sicurezza sul lavoro. Sempre Sisto: “Quanto ai reati fiscali, alcuni tra i meno gravi - come quelli che possono riguardare omessi pagamenti - saranno soggetti ad una sorta di “possibilità di conciliazione con l’erario e questo avrà una certa influenza nel processo penale”.

Restano poi gli interventi in materia delle responsabilità mediche, che puntano ad evitare il diffondersi della cosiddetta ’medicina difensiva’, “che provoca danni economici”, oltre ad una razionalizzazione sulle regole di prevenzione per la sicurezza sul lavoro.

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©